I 5 errori da non commettere se vuoi partecipare a un’asta immobiliare giudiziaria

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Per partecipare alle aste immobiliari giudiziarie è fondamentale avere una minima esperienza in tema di esecuzioni e diritto immobiliare. In questo modo si possono evitare degli errori che possono trasformare l’acquisto di una casa in un pessimo affare.

Il principale consiglio è sempre quello di rivolgersi a un esperto del settore per farsi consigliare e seguire in tutte le fasi.

I 5 errori più comuni nelle aste immobiliari giudiziarie

Se non vuoi commettere errori nella partecipazione alle aste immobiliari giudiziarie è importante tenere conto dei seguenti elementi.

Perizia

Non leggere attentamente la perizia può costarti caro. È uno dei documenti più importanti nelle aste immobiliari giudiziarie poiché contiene la storia dell’immobile, la descrizione completa, i pregiudizi ed eventuali gravami che non possono essere rimossi. Nelle aste giudiziarie, le case sono vendute libere da pesi e gravami, ma questa regola non è sempre applicabile. Il diritto di abitazione del coniuge separato è solo uno degli inconvenienti cui si può andare incontro, ma ve ne sono altri la cui entità può essere valutata solo da un professionista esperto in diritto delle esecuzioni e diritto immobiliare.

Documenti

Nelle aste immobiliari telematiche l’offerta deve essere presentata necessariamente tramite un apposito portale, seguendo scrupolosamente le regole. È fondamentale avere a disposizione tutta la documentazione necessaria da allegare all’offerta, prima di iniziare la compilazione. Questa infatti non può essere interrotta e ripresa successivamente.

Mutuo

Per partecipare alle aste immobiliari giudiziarie non è richiesta la disponibilità dell’intera somma offerta. È sufficiente avere un importo utile a coprire la cauzione da versare al momento della presentazione dell’offerta poiché per il saldo prezzo si può ricorrere a un mutuo. Ciò che conta è rispettare i termini per il pagamento, onde evitare di perdere la casa e la cauzione ed essere costretti al risarcimento del danno. Per questo motivo è opportuno avviare le pratiche per il mutuo prima di presentare l’offerta, il tutto condizionato alla effettiva aggiudicazione dell’immobile.

Numero di esperimenti

È importante tenere conto di quanti esperimenti di vendita sono stati già eseguiti in modo infruttuoso. Questo perché più è alto il numero di vendite deserte già svolte, maggiore sarà la possibilità di avere dei concorrenti. Se si tratta di procedure recenti, la perizia tiene conto del valore di mercato detratto, di norma, un 5% per la vendita all’asta e un ulteriore 25% per l’offerta minima. Questo significa che già alla prima vendita dell’immobile si può risparmiare tra il 25% e il 30% rispetto al valore del libero mercato.

Abusi edilizi

Spesso le case all’asta presentano delle difformità edilizie. Alcune di queste possono essere sanate, mentre altre no. Questi aspetti sono indicati nella perizia del CTU. Se sono necessarie delle opere materiali oppure delle pratiche burocratiche, il relativo costo è decurtato dal prezzo di stima. È opportuno verificare la situazione, con un tecnico di propria fiducia, prima di presentare l’offerta. In questo modo, in caso di aggiudicazione il tecnico, già in possesso di tutta la documentazione, potrà agevolmente svolgere le attività necessarie nel rispetto dei termini di legge.

Partecipare alle aste immobiliari giudiziarie può essere molto conveniente, ma altrettanto rischioso se non sei in grado di gestire gli aspetti tecnico-giuridici. Per questo motivo, vale la pena affidarsi a un professionista del settore, piuttosto che fare un cattivo affare.

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